Caratteristiche:
Fanciulla etrusca in Argento. Di Emilio Greco, 1990.
NOTE SULL'AUTORE: Emilio Greco ha una visione di derivazione classica e rinascimentale, come palesano con evidenza i suoi busti-ritratto ispirati ai precedenti quattrocenteschi del Laurana e all'antica ritrattistica romana, nonché ad altre fonti peculiari, quali la plastica etrusca. Sia in scultura che in ambito grafico l'artista predilige i nudi femminili pieni e sinuosi, tondeggianti, volumetrici, torniti da una luce che ne pone in risalto i contrapposti della posa, ne evidenzia le ombre ed esalta le modulazioni luministiche. Il gioco chiaroscurale e la sintesi dei volumi anatomici sono infatti caratteri stilistici precipui nell'alternanza di lisce superfici riflettenti luce ad altre scabre che invece l'assorbono. I disegni, i fogli a stampa, di norma acqueforti e litografie, rispettano anch'essi questa prassi formale. La figurazione è determinata da un reticolo segnico che si dirada e infittisce, da un superbo tratteggio qualificante la globalità dell'immagine: la cui lettura è sempre agevole, nitida e si origina da uno spontaneo e felice impulso creativo rispondente al concetto espresso da Greco medesimo, per il quale l'arte 'nasce da un moto sincero dell'anima, come acqua limpida da una sorgente che non può essere inquinata'.
Emilio Greco nasce a Catania nel 1913. Apprende i fondamenti dell'arte scultorea mediante l'impiego presso uno scultore di monumenti funebri, che era stato obbligato ad assumere date le condizioni non agiate della famiglia. Successivamente si reca a Roma. Risiede stabilmente nella capitale dal 1946. Nel 1948 espone alla Biennale di Venezia e partecipa alla mostra d'arte italiana allestita nel Museum of Modern Art di New York. È uno dei maggiori esponenti dell'arte contemporanea, artefice dei celebri monumenti di Pinocchio a Collodi (1954), a Papa Giovannni XXIII in San Pietro (1965-1967), delle Porte bronzee della facciata principale del Duomo di Orvieto (1961-1964).
L'artista, autore anche di scritti e poesie, vede ben presto riconosciuto il proprio ruolo artistico e culturale (1956, Gran Premio della Scultura alla Biennale di Venezia; 1961, Medaglia d'oro del Presidente della Repubblica per i Benemeriti della Scuola, della Cultura e dell'Arte). Dal 1953 è docente della cattedra di scultura dell'Accademia di Belle Arti romana; insegna pure a Monaco e a Salzburg. L'Università di Palermo gli conferisce la laurea honoris causa. È accademico di San Luca e dell'Accademia Reale del Belgio.
Dagli anni Cinquanta l'attività di Greco, morto nel 1995, è documentata da numerosissime mostre italiane ed estere (tra le personali: 1952, Roma, Quadriennale; 1954, Rhode Island, Rhode Island Museum; 1956,Venezia, Biennale; 1957, San Paolo del Brasile, Biennale; 1961, Parigi, Musée Rodin; 1962-'63, Lisbona, Fondazione Gulbenkian; 1966, Canberra, Albert Hall; 1966, Melbourne, National Gallery of Victoria; 1970-1971, Ferrara, Galleria Civica d'Arte Moderna). Si segnala inoltre l'interessante e ampia mostra in Palazzo Ducale a Orvieto (1980). L'Ermitage di San Pietroburgo gli ha riservato uno spazio espositivo permanente e altre operesi trovano presso raccolte pubbliche mondiali (Bruxelles, Musée Royal des Beaux-Arts; Colonia,Walraf-Richartz Museum; Firenze, Museo Internazionale d'Arte Contemporanea; Kyoto, Nati onal Museum of Art; Londra,Tate Gallery; Monaco, Neue Pinakothek; Parigi, Musée National d'Art Moderne; Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna).
Diametro cm 16, Tiratura 750 esemplari
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